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Come usare le app di incontri come un professionista

Samanta Fumagalli

13.02.19 5 minuti di lettura

Il giorno di San Valentino non è il giorno dell’anno in cui più utenti si collegano alle app di incontri online. Quel giorno sembra essere la prima domenica dell’anno. Molti dei nuovi utenti di queste app si iscrive all’inizio dell’anno sperando di non arrivare solo al giorno di San Valentino.

Ma la frenesia nel trovare l’anima gemella, magari giusto in tempo per San Valentino, potrebbe far commettere degli errori.

È complicato

In un recente episodio della serie di podcast Cyber Sauna, Janne Kauhanen ha discusso con Sean Sullivan su come affrontare i complicati compromessi sulla privacy necessari per usare le app di incontri.

Sia Janne che Sean sono professionisti della sicurezza con una passione su come si possono ridurre i rischi per la privacy e la sicurezza con una corretta gestione di quella che viene definita “digital footprint” (tracce digitali). Sean ha provato l’app Tinder un paio di anni fa e Janne ne ha testate alcune prima di decidere che Plenty of Fish è la sua preferita. Se stai considerando di trovare l’amore online o vorresti solo usare queste app di incontri con più consapevolezza, dovresti ascoltare l’intero podcast.

Nel frattempo, eccoti alcuni consigli di Janne e Sean che possono aiutarti a trovare l’anima gemella limitando i rischi.

La parola chiave è “attenzione”

Uno dei principi chiave di una OPSEC (basic operational security) basilare è: conosci  la tua minaccia.

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente pratichi già la maggior parte delle misure di sicurezza basilari—i tuoi dispositivi sono tutti aggiornati e utilizzano software di sicurezza; usi password univoche e forti idealmente salvate in un password manager;  e usi una VPN (virtual private network) ogni volta che ti connetti su una rete non protetta.

Questo è già un buon punto di partenza. Ora devi decidere quali dati condividere online su di te.

“Bene, ATTENZIONE è la parola chiave,” spiega Sean.

Più la tua privacy è importante per te o per la tua carriera, più dovresti stare attento ai tuoi dati. Non c’è alcuna buona ragione per identificare il tuo datore di lavoro su un’app di appuntamenti. Se vivi in una città piccola, è molto più facile identificarti basandosi solo su pochi elementi. Quindi sii selettivo sulle informazioni che condividi, dal momento che molte app danno automaticamente agli altri utenti un’idea della tua posizione geografica.

È piuttosto semplice usare le informazioni legate alle immagini condivise su queste app per ritrovarti su altri siti, come Facebook o LinkedIn: basta fare una ricerca di reverse image. Ecco perché Sean raccomanda di non usare le stesse fotografie che usi nei profili di queste app di incontri anche su altri siti.

Puoi usare dei mascheramenti

Se tieni alla “gestione della tua identità”, puoi proteggere in modo deciso i dati che ti identificano così come ha fatto Janne quando ha testato numerose app di incontri online.

Janne ha praticamente offuscato quasi tutto tranne il suo nome.

“Ho fatto così su Tinder,” spiega Janne. “Tinder si basa su un indirizzo di Gmail che ho creato apposta per questo test. Esiste poi un profilo Facebook che è collegato a quell’indirizzo Gmail. Ho anche un numero di telefono prepagato che è collegato a entrambi e che uso anche in Tinder.”

Il risultato? Janne è riuscito comunque ad avere degli appuntamenti sebbene alcune app lo penalizzassero per il fatto di avere un’identità poco definita. Questo porta a un paradosso dell’OPSEC e di una gestione corretta dell’identità: puoi apparire su questi siti al pari di un bot o un truffatore.

La cosa più ironica in tutto questo è che Janne alla fine ha ritenuto Plenty of Fish la migliore app tra quelle provate, sebbene sia quella che chiede più informazioni sull’utente. Tuttavia, i dati sulla personalità su cui si basa l’app per mettere in contatto con potenziali anime gemelle non possono essere identificabili.

Stai attento alle truffe e… a incorrere in delusioni

Le truffe su siti di incontri sono state una delle più comuni forme di spam nel 2018 secondo F-Secure, un trend che sembra continuare anche nel 2019. I criminali ne fanno uso perché sanno che funzionano. Le truffe che sfruttano chi è alla ricerca di un amore non sono una novità, ma esistono da decenni, ed è probabile che tu incorra in una di queste truffe se passi troppo tempo su queste app di incontri online.

Il modo più semplice per tutelarsi è EVITARLE

Ma per evitare queste truffe, devi sapere come funzionano e di cosa vanno in cerca. Controlla QUI quali generi di truffe e frodi usano i malintenzionati, specialmente quelli più in là con l’età. E tieni a mente che i truffatori sanno benissimo quali tipi di esche attraggono le persone, in particolare gli uomini eterosessuali.

Identikit del truffatore

Janne ha condotto alcune ricerche su come i truffatori si presentano tipicamente su queste app.

Un’azienda chiamata Scamalytics circa un anno fa ha creato dei profili di questi truffatori online. Il truffatore uomo ha quasi cinquant’anni e ha un reddito alto. Ha una laurea. È tipicamente un vedovo o divorziato e le foto lo ritraggono sempre da lontano. Il truffatore donna ha circa 30 anni, con un buon reddito e una laurea, oppure è una laureanda con ambizioni, non è mai stata sposata, e appare con un abbigliamento succinto e ampie scollature. Quando inizi a instaurare una conversazione con questi truffatori sembrano avere un background sorprendentemente simile al tuo e mostrano una solo foto, perché è più semplice falsificare una solo foto che non molte.

Se ti capita di incorrere in uno di questi truffatori, l’errore più grande che puoi fare è inviare a quest’uomo o questa donna dei soldi. Chiamala “psicologia dei soldi irrecuperabili.”

“Subentra un meccanismo psicologico – spiega Janne – per cui una volta che invii dei soldi a uno di questi falsi profili, continui a inviarne nella speranza vana che questo si tramuti davvero in un vero appuntamento e che tu non sia stato invece truffato perdendo tutti quei soldi.”

Si sa, quando inizi una relazione i rischi sono alti. Fortunatamente, proteggere i tuoi dati è più facile che proteggere il tuo cuore.

Buon San Valentino a tutti, anche a chi l’amore lo sta ancora cercando, online o nella vita reale.

 

Samanta Fumagalli

13.02.19 5 minuti di lettura

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