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3 consigli per mantenere Google, Facebook, e altri giganti tecnologici fuori dalla tua vita privata

Marzia Romeo

18.07.19 5 minuti di lettura

Il nuovo Data Discovery Portal di F-Secure ti aiuta a scoprire l’enorme quantità di dati che i giganti tecnologici archiviano su di te. Quando fai click, dovresti chiederti: “Cosa posso fare per tenere Google, Facebook, Twitter e altre aziende fuori dalla mia vita privata?”

È certamente una domanda giusta. E merita una vera risposta. Non dovresti sacrificare la tua privacy per usare internet.

Ma tutto ciò che condividi su questi siti, fino alle foto che pubblichi, viene monitorato ed elaborato. Spesso, in modi in cui la maggior parte di noi non immagina nemmeno. E questo non cambierà nel prossimo futuro.

Smettere potrebbe non essere un’opzione

La risposta più semplice potrebbe essere smettere. Cancella i tuoi account e basta. (…e a dire il vero non è neppure così semplice farlo).

Ma c’è una ragione per cui Facebook continua a crescere, nonostante una serie di scandali sulla privacy che sono costati multe record per 5 miliardi, che rappresenta meno dell’1% della capitalizzazione di mercato di Facebook di circa $600 miliardi.

Per molti utenti, Facebook, Google, e altri giganti tecnologici offrono servizi internet. Ci aiutano a restare in contatto con le persone che amiamo, con il resto del mondo, e ci aiutano nel nostro lavoro. E questi servizi non offriranno nulla “gratuitamente” a meno che non ottengano qualcosa in cambio.

Non è possibile evitare che i servizi che utilizzi ti traccino mentre li stai utilizzando. Ma ci sono dei passi da fare per limitare la quantità di dati che metti a disposizione di questi giganti tecnologici e di qualsiasi hacker che possa violare questi sistemi o prendere possesso dei tuoi account.

Ecco alcuni consigli su come puoi iniziare a riprenderti la tua vita privata.

  1. Separa i social media dai tuoi dati privati.

Quando usi i social media, devi presumere che ogni cosa che stai facendo potrebbe diventare pubblica e può essere usata per profilarti.

Erka Koivunen, Chief Information Security Officer di F-Secure spiega che se vuoi mantenere la privacy quando comunichi online, dovresti usare un’app crittografata. Consiglia di usare Signal — e non per esempio WhatsApp, anche se WhatsApp è molto più sicuro di un SMS o un email pur creando un “profilo ombra” che è basato sulla tua attività online.

Altrimenti, dovresti presumere che i siti abbiano accesso ai tuoi messaggi di Facebook, ai tuoi messaggi diretti di Twitter e a Google Gmail. Se un essere umano non sarebbe in grado di leggerli tutti direttamente, i computer possono analizzarli per indirizzare i messaggi pubblicitari verso di te.

Erka raccomanda inoltre di separare fisicamente la tua attività sui social media, in particolare per Facebook e Twitter, dalle cose più private che fai online, dall’e-commerce all’accesso ai tuoi conti bancari.

“Usa un browser separato per le attività sui social media rispetto alle attività di lavoro e alla navigazione web casuale”, suggerisce Erka. “Facebook ha tracker praticamente su ogni pagina presente su Internet e sembra che ti segua molto anche quando sei fuori dalla sua piattaforma.”

Se sei davvero interessato alla tua privacy, Erka consiglia di fare quello che fanno alcuni dei suoi colleghi e usare Facebook solo su un browser dedicato su un computer protetto di scorta.

“Potrebbe sembrare una soluzione troppo scomoda per molte persone, è vero, lo so – sottolinea Erka – ma è un passo che devi compiere se vuoi usare Facebook e mantenere la tua privacy.”

  1. Considera alternative.

Il ruolo che Google gioca in milioni, se non miliardi, di utenti di Internet è davvero fantastico.

Quando utilizzi il Data Discovery Portal, vedrai che il tuo archivio Google può includere fino a 44 “prodotti” che vanno dal tuo calendario a Google Foto alla tua cronologia di YouTube. Per un esempio di ciò che il sito potrebbe sapere ora su di te, dai un’occhiata rapida a Google Activity per vedere i dettagli delle tue recenti ricerche su Google e dei siti visitati tramite il browser Chrome.

Se vuoi usare Google ma non vuoi lasciare una traccia dei dati di tutto ciò che fai, utilizza il sito senza loggarti. Molti di noi restano loggati su Google e non ci fanno caso. Quindi, all’interno del browser dedicato ai social media, che non dovrebbe essere Chrome se non vuoi essere monitorato da Google, vai su Google.com e fai clic sul cerchietto in alto a destra per fare log out, o semplicemente non fare mai login.

Se vuoi usare Gmail, ovviamente dovrai loggarti. Ricorda che fino a quando non avrai fatto log out da Google sarai sempre tracciato.

Se preferisci non occuparti di questi problemi, prendi in considerazione le alternative. È possibile utilizzare un servizio di posta elettronica a pagamento ProtonMail o un servizio di ricerca web incentrato sulla privacy come DuckDuckGo.

  1. Restringi le tue impostazioni sulla privacy.

Le impostazioni sulla privacy sono progettate per le esigenze delle aziende molto più che per le tue. Cambiano costantemente e non dovrebbero essere considerate una garanzia di privacy in alcun modo.

Tuttavia, Erka continua a consigliare di controllarle e restringerle il più possibile. Per lo meno, disabilitare la “Application Platform” di Facebook.

“Raccomando di disabilitarla e tenerla disattivata per il semplice motivo che riduce efficacemente l’esposizione ai worm e ai trojan di Facebook che cercano di rubare la tua identità online e farla operare sotto il controllo di un burattinaio a mezzo mondo di distanza”, sostiene Erka. “Anche se la mia personale OPSEC (sicurezza operativa) fallisce e faccio click su un collegamento malevolo, è probabile che disabilitando App Platform, ne uscirò incolume.”

Dovresti anche considerare di impedire l’accesso ai dettagli identificabili come la tua età, lo stato della tua relazione e la localizzazione.

Facebook e, probabilmente, chiunque rubi il tuo account, conoscerà ancora questi dettagli o sarà in grado di capirli. Ma qualsiasi cosa tu possa fare per limitare la facilità con cui impersonare la tua identità online è comunque un buon inizio.

Se vuoi fare ancora più passi per proteggere i tuoi account e la tua vita online, consulta questa guida per mettere al sicuro il tuo account LinkedIn. Quindi ascolta questo episodio del nostro podcast Cyber ​​Security Sauna sull’OPSEC con Erka.

 

Marzia Romeo

18.07.19 5 minuti di lettura

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